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Casino bel respiro villa pamphilj

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Notificami nuovi post via e-mail. Segno d'aria dominato da Mercurio. Caratteristiche di questo segno sono il dualismo e la natura contraddittoria. Sereni, affascinanti, intelligenti, attivi in alcuni casi diventano pessimisti ed amorfi. Hanno difficoltà, per esempio, a legarsi in modo durevole e permanente a cose, attività o persone. Sanno essere amanti brillanti e fantasiosi, ma è sempre molto forte in loro il senso di libertà ed indipendenza.

I nativi dei Gemelli sono particolarmente impazienti, mutano spesso interessi, grande è il loro desiderio di conoscere subito tutto e affascinante è la loro capacità di adattarsi ad ogni situazione. Amano i giochi enigmistici, i viaggi , la vita di società, l'aria aperta. Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress. RSS 2. Visita a Villa Pamphili: Questo slideshow richiede JavaScript. Mi piace: Mi piace Caricamento Published in: Rispondi Annulla risposta Scrivi qui il tuo commento Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso: Email L'indirizzo non verrà pubblicato. Sito web. Notificami nuovi commenti via e-mail Notificami nuovi post via e-mail.

E proteggo i miei sogni". Quando penso a tutti i libri che mi restano da leggere, ho la certezza di essere ancora felice. Un lettore vive mille vite prima di morire. L'uomo che non legge mai ne vive una sola. George R. Sapere che si ha qualcosa di bello da leggere prima di coricarsi è una delle sensazioni più piacevoli della vita. Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni William Shakespeare-La Tempesta. Nella parte più antica è costituita da un fabbricato costruito sull'acquedotto e composto da due bracci che racchiudono una sorta di cortile, dove era l'ingresso. L'assetto dell'edificio, che all'interno apriva su cinque stanze situate lungo l'acquedotto e quindi un atrio ed una scala che portava ad altre stanze parallele alle prime, fu cambiato tra la fine del Seicento ed i primi del Settecento, con l'attuazione di un percorso d'onore ancora esistente con l'ingresso, le scale e, sopra l'acquedotto, il corridoio: Come prima iniziativa vi fu la costruzione di un Casino separato dal casale già esistente, da allora denominato Villa Vecchia, con il preciso scopo di offrire una degna cornice alle manifestazioni ufficiali che il pontefice intendeva svolgervi.

Autori di questi importanti lavori di ampliamento e di edificazione furono lo scultore Alessandro Algardi, il pittore Giovanni Francesco Grimaldi ed il botanico Tobia Aldini. Ruolo di primo piano ebbe in questi lavori il committente, Camillo Pamphilj, già cardinale prima della sua rinunzia al porporato ed al matrimonio con Olimpia Aldobrandini. La realizzazione di lavori di tale maestosità ad opera di uno scultore e di un pittore con scarse conoscenze di architettura sembra davvero strano, ma occorre rammentare che il progetto del Casino giunse nelle loro mani dopo ben 3 fasi creative. I gusti di Camillo Pamphilj propendevano verso la moda dei tempi, ovvero un Casino dove fosse esibito, con ostentazione, tutto lo sfarzo di una famiglia importante e di una collezione di antichità, seguendo gli esempi dei Medici, dei Mattei o dei Borghese.

È probabile allora che l'Algardi si sia trovato fortemente imbarazzato da tale richiesta e, pur di non rifiutare l'incarico, abbia ripiegato su quanto progettato dal suo precedessore, con l'esclusione delle ali laterali del Casino ovvero proprio quelle che non avevano riscontrato il favore del principe. Il "Palazzo delle Statue", o "Casino del Bel Respiro" nella foto in alto sotto il titolo e nella foto 2 , fu costruito come edificio di rappresentanza e di collezioni artistiche in un complesso lavoro di giardinaggio e terrazzamenti; i lavori iniziarono nel e si conclusero nel Il progetto, come detto, fu di Alessandro Algardi, ma l'esecuzione fu opera di Giovanni Francesco Grimaldi.

Nel progetto del Rainaldi la palazzina aveva due ali laterali arretrate rispetto alla facciata e l'edificio avrebbe dominato ancora di più con un particolare verticalismo sui "Giardini Segreti" e sul "Giardino del Teatro". Fu invece preferito l'assetto che presenta oggi, apparentemente incompiuto, ma valorizzato dall'inserimento nella facciata dei numerosi marmi integrati da restauri seicenteschi; e per valorizzare le sculture, costituite da una serie di busti di imperatori romani, si disposero i pezzi di maggior dimensione in alto in larghe zone di muro cieche. In pianta l'edificio segue uno schema palladiano: L'accesso avviene dalla facciata nord, attraverso un piccolo atrio.

Come l'esterno, anche l'interno è ben decorato con l'inserzione di statue entro nicchie e pezzi antichi, stucchi nelle sopra-porte, festoni e targhe sui parapetti delle finestre. Nel piano sottostante, che affaccia sul giardino a parterre, si ripete la sala circolare che qui riceve luce dall'atrio, dalle stanze laterali e da lustriere a bocca di lupo nella volta. La parete è percorsa da doppie lesene intervallate da bassorilievi e da nicchie con statue antiche; nella cupola gli stucchi formano i raggi ed i cerchi di una rete geometrica con centro nello stemma, legata alle sottostanti lesene, e che inserisce medaglioni a bassissimo rilievo; le fasce pavimentali sono la proiezione sul piano delle spartizioni della cupola.

Il Casino del Bel Respiro, attualmente sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri, fu ristrutturato all'interno proprio per la nuova funzione; gli Arredamenti Fiorentini realizzarono la sala destinata alle riunioni internazionali con razionale modernità, ma anche con eleganza, in sintonia con le strutture seicentesche dell'edificio. Nonostante la sua destinazione, il Casino oggi appare del tutto spoglio e privato delle decorazioni a stucco seicentesche al piano nobile, sostituite con altre moderne e del tutto anonime; tutte le statue, i busti ed i bassorilievi che arredavano il pianterreno ed il piano nobile furono trasferiti al palazzo Doria Pamphilj al Corso , in epoca posteriore al L'ingente collezione di quadri fu trasferita probabilmente quando fu creata la galleria del palazzo al Corso , la cui costruzione venne iniziata nel dall'architetto Gabriele Valvassori.

L'unica sala che ha conservato l'arredo originario è la Sala Rotonda del pianterreno, le cui preziose nicchie a conchiglia sono adorne di cinque statue antiche integrate quasi tutte dagli assistenti dell'Algardi. Gli stessi architetti della palazzina progettarono anche la sistemazione dei giardini: Da questo piazzale nasce un ampio viale che conduce al confine della proprietà sulla via Aurelia Antica dove è situato un altro piazzale dal quale si gode un superbo panorama della Cupola di S.

Annunziata di Firenze. Otto aiuole regolari, disposte tra la fontana centrale e gli specchi d'acqua, creano una nota di colore con le fioriture che formano un grazioso disegno da ammirarsi dal Casino e dalla terrazza superiore. Dopo aver esaminato le due residenze nobiliari, iniziamo ora un tour della Villa: L'opera venne realizzata da Angelo Peruzzi, mentre la parte in mosaico e stucco si deve a Giovanni Battista Ferrabosco; la statua originale, opera dello stesso Algardi, venne sostituita nel da una statua di Venere che si trovava all'interno del Casino. Ai lati si aprono due nicchie adorne di altrettante statue raffiguranti Flora ed un Sileno ed anche queste, come Venere , sono copie.

Il "Giardino del Teatro" prende il nome dalla grande esedra nella foto 5 semicircolare in muratura destinata ad ospitare rappresentazioni teatrali e musicali all'aperto. L'esedra si presenta finemente ritmata da paraste in cotto, alternate da nicchie per statue oggi scomparse e per giochi d'acqua e da 10 rilievi in marmo inseriti in riquadri di mattoni, disposti come cornici intorno ai quadri di pietra, in una sorta di galleria all'aperto, sormontati da 10 busti all'interno di ovati; la balaustrata di coronamento un tempo era coronata da statue, poi sostituite da vasi dopo il Nel al centro dell'esedra fu realizzata da Francesco Nicoletti la cosiddetta "Stanza dell'Organo", modificando un ambiente preesistente che accoglieva una scultura raffigurante Pan ed un organo idraulico: L'esedra è affiancata dal "Ninfeo dei Tritoni" o "del Satiro" nella foto 6 , un antro scavato nel terreno, decorato con finte stalattiti, due statue di sirene e due di fauni, immersi nell'acqua.

Il Ninfeo si apre con tre arcate su di un invaso antistante, già costituente un laghetto, trasformato dopo il in un parterre fiancheggiato da due vasche laterali; l'arco centrale d'ingresso all'antro è decorato con due telamoni. Al centro del "Giardino del Teatro", nel piazzale antistante l'esedra, è situata la "Fontana di Cupido" nella foto 7 , probabilmente realizzata nel da Andrea Busiri Vici utilizzando elementi preesistenti. La fontana prende il nome dal Cupido che vi sorgeva al centro, del quale oggi rimangono solo i piedi sul basamento a parallelepipedo poggiante su un'ampia tazza circolare, con i bordi lievemente ondulati e decorata, esternamente, da ghirlande.

La tazza è sorretta da quattro pilastrini sul cui fronte esterno sono addossati due fauni maschi e due femmine, alternati. Sotto la tazza, al centro, si trova un'importante rocaille. Questa base si alza al centro di un altro bacino circolare, costituito da un muretto a mattoni rifinito da un bordo in pietra, ornato con 12 pilastrini rettangolari, superiormente decorati con il giglio, emblema dei Pamphilj. Sulla faccia anteriore e sulle due laterali i pilastrini sono decorati con mascheroni a rilievo dalla bocca dei quali esce l'acqua, che si raccoglie prima in una valva di conchiglia, per poi scendere nel bacino sottostante.

La fontana, parzialmente restaurata, è protetta da una bassa ringhiera in ferro. Tra il giardino di "rappresentanza" che circondava il Casino e l'antica residenza della famiglia Pamphilj, ossia la Villa Vecchia, vi era un'area boschiva che comprendeva un prato rettangolare di notevoli dimensioni, destinato a tornei e giochi. La fontana, attribuita all'Algardi ed eseguita dall'intagliatore Vannella, consiste in un bacino esterno, circolare, quasi a livello del terreno, sul cui bordo vi è una protezione in ferro.

Al centro, su una tazza a forma di quadrato quadrilobato, si innalza una coppa circolare sulla quale si ergono tre delfini che sostengono una conchiglia. L'originale berniniano è stato sostituito da un copia nel corso del XIX secolo. A breve distanza, sulla terrazza a monte della "Fontana della Cascata", è collocata la "Fontana del Giglio" nella foto 9 , circondata da una balaustra in ferro intervallata da pilastrini in muratura, su ciascuno dei quali una volta si ergeva una statua.

Lo spiazzo circolare è ornato con una bassa esedra semicircolare in pietra, interrotta al centro, in asse con la fontana, che funge da sedile con spalliera. La fontana è costituita da un ampio bacino in marmo, poco elevato dal terreno, con il bordo arrotondato e protetto da una ringhiera in ferro. Al centro, su un piedistallo circolare leggermente convesso, si innalza un articolato giglio, emblema della famiglia Pamphilj, con due grandi petali aperti posti a circa metà della sua altezza.

Nella parte più alta si eleva lo zampillo d'acqua che riempie i due petali e poi trabocca nel bacino inferiore. Al di sotto del muro di sostruzione del terrapieno è situata la "Fontana della Cascata" nella foto 10 , costituita da un articolato complesso di bacini, collegati tra loro, che sfociano in un laghetto.

Casino del Bel Respiro: prenotazioni e calendario visite | slot-da.somecollective.com

Il Casino del Bel Respiro a Villa Pamphilj. “Più vicino di Roma è la Villa Pamfili, non mica fra le altre l'ultima che meriti l'attenzione dei forastieri. Un giardino. Villa Doria Pamphili è uno dei parchi più grandi di Roma,a volte ingiustamente offuscato dalla fama di Villa Borghese, ettari di verde. Perhaps in Giuseppe Vasi chose Villa Pamphilj or del Bel Respiro as the closing etching for the last of his ten books on the Magnificenze di Roma Antica e . Detto anche di Allegrezze o delle Statue, è situato all'interno di Villa Doria Pamphilj. Re. Il Casino del Bel Respiro (anche conosciuto come Casino dell'Algardi) è il monumento più importante di Villa Doria Pamphilj e attualmente in uso da parte della. Il Casino del Bel Respiro, detto anche dell' Algardi dal nome X (Giovanni Battista Pamphilj), che lo fece edificare a partire dal nel parco di Villa Pamphilj. Le visite guidate attualmente sono sospese per attività istituzionali.

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